Date: 31 dicembre 2020Author: ilsoccorso0 Commenti

Prima lezione di Diritto Umanitario per le studentesse e gli studenti del progetto per le competenze trasversali e l’orientamento “Diritti umani e condizioni disumane”, attivato dalla P.A. Il Soccorso ANPAS Trapani, in collaborazione con il Liceo “Fardella-Ximenes”.

Nei giorni scorsi sono partite le lezioni, trattando come primo argomento la tutela internazionale dei diritti umani durante un conflitto armato. Durante la lezione gli studenti e le studentesse hanno seguito con interesse l’analisi della tutor esterna, la Dott.ssa Chiara Poma, relativa all’evoluzione del DIU.

Come è stato evidenziato dalla Dott.ssa Poma, nei confronti del DIU si è registrata una crescente attenzione a causa di: 1) una serie di violazioni contemporanee del DIU durante conflitti armati internazionali e non;

2)una motivazione legata al Primo Protocollo Aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra, che all’articolo 82 si riferisce ai Consiglieri giuridici delle FF.AA. Nell’articolo 82 si legge, infatti che “Le Alte Parti contraenti in ogni tempo, e le Parti in conflitto in periodo di conflitto armato cureranno che dei consiglieri giuridici siano disponibili, quando occorra, per consigliare i comandanti militari di livello appropriato circa l’applicazione delle Convenzioni e del presente Protocollo, e circa l’insegnamento appropriato da impartire in materia alle forze armate”.

I consiglieri giuridici sono figure professionali specifiche (con competenze di tipo tecnico e competenze di tipo giuridico) che impartiscono lezioni di Diritto Umanitario alle forze armate, cioè a coloro che sono chiamati ad usare le armi.

Come più volte sottolineato, la materia non è esclusivamente riservata ai professionisti delle FF.AA. e per tale ragione bisogna incoraggiarne lo studio e diffonderne la conoscenza, soprattutto per la configurazione contemporanea dei conflitti, che hanno sempre meno le caratteristiche dei conflitti ottocenteschi.

Con questo obiettivo si sono fornite nozioni di DIU ai discenti, delineando, all’inizio della lezione, la cornice storica all’interno della quale il Diritto Internazionale Umanitario si è sviluppato per poi passare allo studio degli articoli delle Convenzioni di Ginevra.

Dalle parole della tutor, è stato chiarito come il Diritto Internazionale Umanitario costituisca una parte speciale del Diritto Internazionale e sia volto a circoscrivere gli effetti disumani della guerra e a proteggere le vittime dei conflitti armati. Al giorno d’oggi, infatti, ci si riferisce al Diritto dei conflitti armati, piuttosto che al Diritto di guerra giacché la nozione di conflitto armato è più ampia di quella di guerra e la guerra è vietata dall’ordinamento internazionale. I limiti all’uso della forza sono infatti evidenti: la guerra è bandita a partire dal 1945, data fino alla quale l’uso della forza era invece pienamente lecito.

Dopo il 1945, per almeno 35 anni, si è parlato di Diritto dei conflitti armati in base ad una concezione naïve: si riteneva che, poiché la guerra era vietata, fosse inutile parlare di Diritto dei conflitti armati.

Questa convinzione è stata ovviamente smentita, dopo aver avuto modo di osservare le numerose violazioni del divieto della forza, che negli ultimi 50 anni si sono verificate. Con il Diritto dei conflitti armati (o nella versione latina – Ius in Bello) si dà corpo a ciò che Ugo Grozio, agli albori dell’età moderna, aveva formulato come esigenza di Temperamenta Belli. Al sentire comune, si obietterebbe che se vi è guerra non vi è diritto ma, in realtà, assumere questo punto di partenza è errato. È infatti necessario stabilire delle regole anche durante la guerra, sebbene le regole di convivenza usuali siano state annullate.

Forti di queste convinzioni, si è proceduto a tracciare una cornice storica all’interno della quale si è inserita la battaglia di Solferino, da cui Henry Dunant trasse spunto per scrivere “Un Souvenir de Solférino”, la costituzione del Comitato Internazionale della Croce Rossa e la ratifica delle Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei due Protocolli Aggiuntivi del 1977. Coscienti della particolarità della materia, i discenti si sono allora lasciati affascinare dai “Principi del Diritto Internazionale Umanitario”, sviscerando con particolare interesse il contenuto del Principio di Umanità e del Principio di Distinzione.

La tutor esterna ha spiegato come quest’ultimo principio sia ancorato, dal punto di vista delle regole, all’art. 48 del Protocollo Aggiuntivo Primo del 1977. Infatti, la “Regola fondamentale” all’articolo 48 stabilisce che:

Allo scopo di assicurare il rispetto e la protezione della popolazione civile e dei beni di carattere civile, le Parti in conflitto dovranno fare, in ogni momento, distinzione fra la popolazione civile e i combattenti, nonché fra i beni di carattere civile e gli obiettivi militari, e, di conseguenza, dirigere le operazioni soltanto contro obiettivi militari.

Avendo chiarito che le parti in conflitto debbano quindi, in tutti i tempi, distinguere tra popolazione civile e i combattenti e tra beni civili e i militari e, di conseguenza, dirigere le loro operazioni solo contro obiettivi militari, si è proseguito con l’enunciazione dei uno dei corollari della regola generale che è quello di condurre attacchi che non siano indiscriminati.

A completare l’analisi, per rispondere all’esigenza di presentare dei casi concreti di soggetti che si sono orientati verso carriere internazionali e svolto incarichi attinenti alla materia oggetto di discussione, sono intervenute due ospiti.

Da un lato, la Dott.ssa Ester Zangrandi, già assistente al Direttore Programmi di INTERSOS in Niger, ha spiegato quale dia la differenza tra organizzazioni di cooperazione allo sviluppo e organizzazioni di natura umanitaria, portando come caso concreto la sua esperienza con un’organizzazione non governativa.

Dall’altro lato, il SottoTenente Roberta Nimo (precedentemente avvocato penalista), attualmente Consigliere giuridico in servizio presso la base dell’Aeronautica Militare di Fiumicino, ha concretamente descritto la sua esperienza e le particolarità di un lavoro di cui pochi hanno coscienza.

Il prossimo appuntamento è fissato per Lunedì 8 Febbraio 2021.

Insieme scopriremo quale argomento verrà trattato durante il prossimo incontro del Progetto PCTO “Diritti umani e condizioni disumane”.