Guarito il pastore, il sindaco Giacalone gli riconsegna il gregge

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“Un onore essere chiamato “U picuraro”

La bella notizia è arrivata ieri mattina. Il sindaco di Petrosino,  Gaspare Giacalone, attraverso il suo profilo social, ha annunciato che Antonio, il pastore, è finalmente guarito. Così il gregge, che lo stesso sindaco aveva accudito per  giorni, quando il pastore era malato, ha potuto finalmente essere riaffidato nelle mani del legittimo proprietario.

Nelle scorse settimane Antonio, disperato,  aveva chiamato il sindaco per informarlo di essere risultato contagiato, assieme all’ intera famiglia, dal virus Sars Cov2, e di non  riuscire a trovare nessuno che potesse accudire il suo gregge. Il sindaco non si è tirato indietro e con molto umiltà e un pizzico di preoccupazione per la novità  è corso subito all’ovile. Al telefono con il pastore ha esposti eventuali dubbi ricevendo dall’altro lato della cornetta  le giuste dritte su come accudire le pecore e affrontare i problemi. Il primo cittadino, divenuto pastore per necessità, ha portato a compimento il suo “lavoro” fino a quando il pastore non è guarito. “Che sollievo e che gioia- ha scritto su facebook- vederlo nuovamente portare il suo gregge a pascolare nel verde delle nostre campagne. Sono tornato ieri  per salutarlo e per rivedere gli agnellini a cui, vi confesso, mi ci sono affezionato. Per me è stata una meravigliosa esperienza. Ho imparato tante cose da queste creature. E ogni cosa nuova che scoprivo da solo correvo a telefonare Antonio per conferma. Quando ci siamo visti lui mi ha chiesto se sapevo già che qualcuno mi chiama “u picuraro”, come fosse uno sbeffeggio. Era quasi preoccupato nel chiedermelo. Ho sorriso e gli ho detto che lo sapevo già. A quel punto Antonio, sorpreso dalla mia espressione divertita e serena, mi incalza  domandandomi perché non mi arrabbiavo per quel nuovo appellativo. Ho risposto che per me sarà una medaglia al petto che porterò con tantissimo onore ogni volta che mi chiameranno “u picuraro”. E andrà così, buon risveglio a tutti”.