Singolare furto nella notte a Xitta. Nel mirino dei ladri la filiale del Credito Siciliano che si trova nella frazione trapanese, nei pressi del semaforo della strada che collega il capoluogo con Paceco. I malviventi, utilizzando un escavatore hanno asportato lo sportello del Bancomat, sventrando il muro della banca. Secondo alcune indiscrezioni, il bancomat sarebbe stato caricato a bordo di un Fiat Daily rubato alcune sere fa a Marsala. Con un camion, che potrebbe essere stato rubato, così come l’escavatore, in base alle informazioni trapelate questa mattina, i ladri avrebbero invece bloccato il traffico proveniente da Trapani mentre la pala meccanica sventrava il muro della banca per sradicare il bancomat e portarlo via, dandosi alla fuga. Il tutto in piena notte. A quanto pare il furto sarebbe avvenuto attorno alle quattro. Danneggiate anche alcune macchine che si trovavano nei pressi dello sportello bancario.

Scattato l’allarme sul posto è intervenuta la Polizia. Al momento non è chiaro l’ammontare del bottino ma, considerato che il furto è avvenuto proprio nella prima notte del fine-settimana non è da escludere che l’impianto fosse stato proprio riempito di banconote. Le indagini sono comunque in corso e non viene tralasciata alcuna pista.

È il secondo colpo messo a segno nelle banche del territorio trapanese in nemmeno una settimana. Lunedì mattina, appena cinque giorni addietro, era toccato al Credem di via Virgilio. Lo scorso luglio invece, in contrada Paolini, nel Marsalese, si era verificato un furto con le stesse modalità, ovvero utilizzando un escavatore per asportare il bancomat della banca Intesa San Paolo. Una tipologia di reato che già è stata sperimentata in Sicilia con diversi episodi noti dalle forze dell’ordine: episodi criminosi che farebbero riferimento a bande del Palermitano e del Catanese specializzate in questa tipologia di azioni. Questo non vuol dire gli autori del furto avvenuto questa notte a Xitta siano legati necessariamente alle bande palermitane o catanesi. Su tutta la vicenda, come è ovvio, vige attualmente il massimo riserbo.