La società granata rimane in attesa delle scelte della Federazione. Ferma la squadra. 

Anche il Trapani Calcio, in queste settimane, come tutti noi, è in balia degli eventi. In attesa delle scelte della Federazione Italiana Giuoco Calcio che dovrà, comunque, conformarsi alla volontà del Governo nazionale e non solo. Com’è noto, Gravina avrebbe voluto terminare i campionati entro il 30 giugno per non andare ad un eventuale scontro con i licenziatari televisivi, Sky e DAZN su tutti. Il presidente della Figc avrebbe voluto riprende i campionati ad i primi di maggio; ma alla luce degli ultimi decreti della Presidenza del Consiglio, ciò resta un lumicino di speranza più che una concreta possibilità. Ed, infatti, il Ministro dello Sport Spadafora è stato chiaro: “riprendere le partite il 3 maggio é irrealistico”. Ed ancora: “sono contrario assolutamente a svolgere qualsiasi attività motoria che metta a rischio se stessi e gli altri”. Tradotto, niente allenamenti finché l’emergenza sanitaria non sarà solo un brutto ricordo. Affermazione che fa match con un altro organo superiore con cui fare i conti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’OMS, infatti, ha dichiarato ufficialmente lo scorso 11 marzo lo stato di pandemia; fattispecie sanitaria che dovrebbe essere recepita a cascata dagli stati membri impedendone qualsiasi tipo di attività sportiva fino alla sua decadenza che dovrebbe avvenire a fine luglio. A prescindere dallo stato sanitario effettivo di ogni Paese. Insomma, un ginepraio di normative gerarchiche dalle quali sarà difficile districarsi e che, gioco forza, anche la Figc dovrà subire. Cosa decideranno le leghe, poi, sui rispettivi campionati sarà un altro paio di maniche. Promozioni, retrocessioni, annullamenti della stagione…, è ad esclusiva discrezionalità della Figc che dovrà districarsi, comprensibilmente, fra le varie attività di lobby messe in campo in questi giorni a tutela dei vari interessi dei club ad ogni livello. I granata, da parte loro, restano in attesa rispettando i vari protocolli sanitari richiesti. Tutta la squadra, dopo la possibilità societaria di raggiungere le proprie residenze, è restata a Trapani; ad eccezione di Biabiany che è volato in Spagna dalla sua famiglia, Strandberg in Norvegia già prima dei decreti ministeriali per seguire la sua convalescenza e Ben David richiamato in patria dal Governo come disposto dagli israeliani per tutti gli atleti in giro per il mondo.